Maduro ha intenzione di organizzare il ‘Vertice mondiale di solidarietà’ per il Venezuela

da Hispantv

Nicolás Maduro convocherà ‘un vertice mondiale di solidarietà’ per il Venezuela con lo scopo di contrastare l’aggressione internazionale contro il suo governo.

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, dopo aver respinto le dure critiche dell’opposizione di destra contro la direzione presa dal governo di Caracas, ha detto che chiamerà presto “un vertice mondiale di solidarietà” con il popolo per evitare l’isolamento del paese caraibico.

“Queste sono le opzioni che ci permetteranno di (…) attenuare la brutale, massiccia e implacabile campagna contro Venezuela “, ha detto Maduro in un’intervista televisiva su un canale privato. “Aspiro che la Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC) (…) faccia molto presto un passo avanti e di convocare un vertice per il dialogo, per la pace e sostegno alla sovranità del Venezuela”.

Il vertice ha anche lo scopo di ottenere il sostegno dell’opinione pubblica internazionale “contro la minaccia del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump” dell’intervento militare per risolvere la crisi in Venezuela.

Con il meeting internazionale, Maduro mira a mobilitare ideologicamente vicini paesi come Cuba , la Bolivia, la Russia o la Cina e gli attori internazionali che non sono apertamente ostili alla rivoluzione bolivariana per affrontare l’ondata di condanne in Europa e in America.

Il ministro degli Esteri Jorge Arreaza; l’informazione Ernesto Villegas; fratello del defunto presidente Hugo Chávez, Adán Chávez, e il presidente della Costituente, Delcy Rodríguez, stanno lavorando alla preparazione del vertice che potrebbe essere tenuto a San Salvador, capitale di El Salvador, ma non stati forniti ulteriori dettagli.

Il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza ha parlato Sabato sull’importanza del vertice, al quale ha invitato coloro che optano per il “dialogo” con il Venezuela contro le “interferenze” di quelli che collaborano con l’imperialismo degli Stati Uniti”, destinato a porre fine alla Rivoluzione bolivariana.

(traduzione di Dario Zumk)