La Cina avvisa Trump che gli USA non raggiungeranno il loro obiettivo sul Venezuela

da controinformazione

La Cina ha comunicato al governo di Washington che le sanzioni adottate dagli USA contro il Venezuela non raggiungeranno l’obiettivo di piegare il paese latinoamericano.
In merito alle recenti misure sanzionatorie adottate dagli USA contro il Venezuela, la portavoce della Cancelleria cinese, Hua Chunying, ha espresso il parere che queste sanzioni costituiscano “una ingerenza unilaterale” negli affari interni del Venezuela.

La stessa portavoce ha ribadito che “l’ingerenza esterna e le sanzioni unilaterali – come dimostra la Storia-rendono la situazione più complicata e non aiuteranno a risolvere il problema reale”.
Chunying ha dichiarato che “l’atteggiamento della Cina si basa sul rispetto della sovranità e dell’indipendenza degli altri paesi e sul principio di non ingerenza negli affari interni”. “I problemi del Venezuela devono essere risolti dallo stesso popolo venezolano”, ha aggiunto nella conferenza stampa.
In precedenza la Cina aveva manifestato che l’elezione della Assemblea Costituente in Venezuela si era portata a termine senza problemi, smentendo le dichiarazioni di presunte irregolarità sul voto, sostenute dagli USA, dalla UE e da alcuni paesi della regione.

Nello scorso Venerdì il presidente Trump aveva firmato un decreto di sanzioni che proibisce qualsiasi transazione fra società USA ed entità venezuelane e che mette l’embargo sulla vendita del petrolio venezuelano attraverso la società statale PVDSA.
Oltre a questo Trump aveva minacciato di un possibile prossimo intervento militare degli USA in Venezuela per “riportare la democrazia”.

Questo annuncio ha suscitato un coro di critiche da parte di tutti gli stati della regione, anche quelli schierati con la linea filo USA, per i rischi di destabilizzazione che sarebebro legati ad un intervento militare USA nell’area che Washington considera da sempre il suo “cortile di casa” (patio trasero).
L’Annuncio di Trump ha provocato la reazione indignata del Governo Maduro a Caracas che ha mobilitato le forze armate, i riservisti e la “milicia popular”.

Immediatamente si sono svolte esercitazioni militari da parte delle FANB (Fuerza Armada Bolivariana) con l’obiettivo di sperimentare l’addestramento dei militari per poter respingere una possibile invasione da gli USA. Nella giornata di ieri, forze speciali delle FANB hanno individuato ed eliminato un commando di 6 elementi che si erano infiltrati nello Stato Tachira per compiere azioni di sabotaggio, come ha informato il generale Suarez Chourio. Il confine con la Colombia viene attentamente presidiato per prevenire altre infiltrazioni di mercenari e sabotatori nel paese.
In queste ore, a Caracas e nelle altre città del paese, ci sono lunghe file di persone di tutte le età e condizione sociale, appartenenti alla “milicia poplar”, che vengono munite di un fucile, di un casco ed equipaggiamento per resistere alla “agresion de los gringos”.