“Qui nessuno si arrende”. Venezuela al contrattacco: contro il dollaro, entra lo yuan

di Geraldina Colotti - L'antidiplomtico Subire o contrattaccare cercando di aprire nuove strade? Anche questa volta, il socialismo bolivariano sceglie la seconda via, rilanciando il proposito di Chavez: “Aqui no se rinde nadie”, qui nessuno si arrende. Certo, la partita è difficile e il terreno su cui resistere impervio, ma il gioco vale, per loro e per noi. D'altro canto, le ultime mosse effettuate sembrano aver sortito l'effetto sperato. Dopo quattro mesi di attacchi violenti portati dalle grandi consorterie internazionali con tutta l'artiglieria pesante dei media di guerra, all'interno e all'esterno del paese, la tanto vituperata proposta dell'Assemblea Nazionale Costituente (Anc) ha disinnescato la sovversione, smascherandone l'inconsistenza politica. Dopo tanti strepiti e schiamazzi e 121 morti - una trentina dei quali bruciati vivi dai “pacifici manifestanti” - gran parte dell'opposizione ha deciso di presentarsi alle elezioni regionali. Si è chiamata fuori so...
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Maduro al Vertice OIC: «È tempo di lottare per un mondo senza guerre, senza terrorismo, senza imperi egemonici»

di Fabrizio Verde - L'antidiplomatico «È il momento di combattere per un altro mondo. È tempo di lottare per un mondo senza guerre, senza terrorismo, senza imperi egemonici», ha dichiarato il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, in chiaro riferimento agli Stati Uniti che accusa di agire per il suo rovesciamento. Maduro è intervenuto in qualità di Presidente di turno del Movimento dei Paesi Non Allineati (NAM) al Vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC) in quel di Astana, capitale del Kazakistan. L’evento è stato per la prima volta dedicato alla scienza e alla tecnologia, ed ha visto la partecipazione di ben 57 paesi. «La scienza, la tecnologia e l'innovazione sono essenziali per eliminare la povertà e la fame, contribuendo nel contempo a promuovere la pace, lo sviluppo umano sostenibile, così come la solidarietà e la complementarità tra le nazioni», ha spiegato il leader venezuelano. Ribadendo l’i...
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Venezuela, Caracas con il sostegno della Russia vincerà il blocco imperialista

di Fabrizio Verde - l'antidiplomatico La presidente dell’Assemblea Nazionale Costituente, Delcy Rodriguez, ha dato risalto al rafforzamento delle relazioni tra Venezuela e Russia, in una fase delicata dove Washington tiene sotto tiro il governo di Caracas. «Oggi si apre un nuovo capitolo nelle relazioni strategiche tra Russia e Venezuela», scrive attraverso Twitter l’ex ministro degli Esteri di Caracas, in riferimento al rafforzamento dell’alleanza commerciale tra i due paesi che permetterà l’approdo nei porti venezuelani di circa 600 mila tonnellate di grano nei prossimi mesi. Con l’obiettivo di rovesciare il legittimo governo popolare e socialista in Venezuela, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto una serie di sanzioni volte a colpire l’economia venezuelana: si proibisce l’acquisto di bond emessi dal governo venezuelano e l’impresa petrolifera statale PDVSA, così come la distribuzione di dividendi al paese bolivariano. In ogni cas...
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L’ultima ossessione di Trump

di  Alì Rodriguez Araque - controinformazione L’ultra miliardario Donald Trump, convertito in presidente della più potente forza di distruzione che l’umanità abbia conosciuto in tutta la sua storia, ha decretato misure addizionali contro Venezuela. Ha detto che “… al fine di adottare misure addizionali per l’emergenza nazionale dichiarata mediante l’Ordine Esecutivo N. 13692, dell’8 marzo 2015 …” applica nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Già il Decreto Legge di Obama aveva stabilito una serie di sanzioni, ora ratificate ed ampliate. Qual’è stato il fattore scatenante? Lo scatenante è stato l’atto sovrano che, conforme alla Costituzione Bolivariana del Venezuela al fine di eleggere un’Assemblea Nazionale Costituente, ha fatto il Presidente Nicolas Maduro. Atto che il signor Trump, ora preteso dittatore planetario, aveva proibito sotto la minaccia di punire la disobbedienza. La “disobbedienza...
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Una nuova fase del processo bolivariano

di Oswaldo Ramos, Segretario Nazionale per la Formazione Ideologica del Partito Comunista del Venezuela da prensapcv.wordpress.com Traduzione di Marx21.it La situazione politica venezuelana ha raggiunto un nuovo livello di confronto. Non perché lo abbiano voluto le forze egemoni nel processo bolivariano, ma perché le trame golpiste – che durano dall'inizio stesso di questo processo – si sono intensificate negli ultimi mesi. Questi piani, che comprendono azioni di violenza terroristica attraverso gruppi mercenari e fascisti,  non sono riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati dall'imperialismo e perseguiti con la complicità servile della destra senza patria che si raggruppa principalmente nella MUD. Attraverso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e del Comando Sud, si pianificano e dirigono questi piani, puntando a riprodurre le ricette di destabilizzazione già utilizzate con successo in altri paesi. Il popolo venezuelano ha visto e subito l'ut...
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WikiLeaks rivela gli obiettivi statunitensi del cambio di regime a Caracas

di Luca Martinelli da Guard for Angels WikiLeaks ha pubblicato un estratto di un cablo del 1988 tra il dipartimento di Stato USA e la sua ambasciata a Caracas: “Obiettivi, scopi e gestione delle risorse degli Stati Uniti in Venezuela“, evidenziando il valore delle riserve petrolifere del Venezuela per i governanti statunitensi. Il cablo chiarisce che l’obiettivo principale delle relazioni USA-Venezuela è assicurare che quest’ultimo continui a fornire una “quota significativa” delle importazioni di petrolio e abbia una posizione “moderata e responsabile” sui prezzi all’OPEC. La notizia del 2 agosto arrivava il giorno dopo che il segretario di Stato degli USA Rex Tillerson avvertiva del “cambio di regime” in Venezuela. “Valutiamo tutte le opzioni politiche su ciò che possiamo fare per un cambiamento delle condizioni in cui Maduro decida di non avere un futuro e se ne vada, o per poter restituire i processi governativi alla loro Costituzione“, dichiarava...
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La Cina avvisa Trump che gli USA non raggiungeranno il loro obiettivo sul Venezuela

da controinformazione La Cina ha comunicato al governo di Washington che le sanzioni adottate dagli USA contro il Venezuela non raggiungeranno l’obiettivo di piegare il paese latinoamericano. In merito alle recenti misure sanzionatorie adottate dagli USA contro il Venezuela, la portavoce della Cancelleria cinese, Hua Chunying, ha espresso il parere che queste sanzioni costituiscano “una ingerenza unilaterale” negli affari interni del Venezuela. La stessa portavoce ha ribadito che “l’ingerenza esterna e le sanzioni unilaterali – come dimostra la Storia-rendono la situazione più complicata e non aiuteranno a risolvere il problema reale”. Chunying ha dichiarato che “l’atteggiamento della Cina si basa sul rispetto della sovranità e dell’indipendenza degli altri paesi e sul principio di non ingerenza negli affari interni”. “I problemi del Venezuela devono essere risolti dallo stesso popolo venezolano”, ha aggiunto nella conferenza stampa. In preceden...
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Le sanzioni Usa contro il Venezuela violano i principi fondamentali del diritto internazionale

da Lechugunions

Golpe finanziario degli Stati Uniti contro il Venezuela eseguito mediante l'applicazione di sanzioni volte a aggravare la situazione nel paese

le sanzioni economiche degli Stati Uniti in Venezuela sono state respinte dai vari capi di governo di altri paesi come la Bolivia s' presidente, Evo Morales, che attraverso il suo account sul social network Twitter ha detto che i nuovi attacchi e sanzioni economiche US (USA) contro il Venezuela pericolo il principio di uguaglianza sovrana tra i paesi membri delle Nazioni Unite (ONU). Morales ha anche condannato le sanzioni , dicendo che "golpe economica Trump contro il Venezuela è ritorsione, viola i principi di uguaglianza sovrana e l'integrazione dei paesi delle Nazioni Unite", come ha aggiunto che "come un intervento piano militare fallito, la statunitense corre colpo finale contro il Venezuela. Almagro, Fox e altri complici colpo di stato, Callan. " Inoltre tali sanzioni degli Stati Uniti sulla Venezuela vietano n...
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Chavismo o golpe. I dubbi morali dell’intellighenzia occidentale

di Emiliano Alessandroni per Marx21.it Se il 28 giugno 2017 un (fallito) colpo di stato militare, con tanto di colpi esplosi contro la sede del Ministero di Giustizia e di granate lanciate sull'edificio della Corte Suprema, ha tentato di impedire lo svolgimento, in Venezuela, delle libere elezioni per l'Assemblea costituente, esortando l'abbattimento del governo Maduro in modo violento [1], il 6 agosto, nella città di Valencia, un secondo golpe militare ha tentato di annullare, sempre facendo ricorso alle armi, l'esito della consultazione del 30 luglio [2], vale a dire la schiacciante vittoria del chiavismo contro le destre interne ed esterne al paese [3]. Un tentativo di golpe dunque, quest'ultimo, che si scaglia contro il risultato elettorale e affianca quelle sanzioni economiche imposte da Donald Trump al Venezuela l'indomani del voto [4]. L'opinione pubblica dell'Occidente mostra una certa compattezza nel riconoscere uno scontro estremamente aspro in atto nella Repubbli...
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Trump, sanzioni economiche al Venezuela

da La Voce CARACAS – Dalle parole ai fatti. Le minacce, poco a poco, cominciano a trasformarsi in realtà. E, dopo le sanzioni a funzionari del governo, il presidente nordamericano, Donald Trump, ha deciso di alzare il tiro. Con un “ordine esecutivo” ha imposto “nuove severe sanzioni” contro il governo del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro; sanzioni orientate a colpire le fonti di finanziamento al proibire il trading del debito venezuelano. La Casa Bianca, dopo l’elezione dell’Assemblea Nazionale Costituente considerata un’iniziativa che rappresenta “una rottura fondamentale dell’ordine costituzionale legittimo”, aveva minacciato anche un ipotetico intervento militare in Venezuela. Di fronte ad una reazione unanime di condanna alle minacce di Washington, il vice-presidente Mike Pence, durante la sua recente visita in Colombia, Argentina e Cile, aveva cercato di stemperare le dichiarazioni del presidente Trump, sottolineando, comunque, che il gove...
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